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Passivhaus

Efficienza energetica, comfort acustico, materiali bio-compatibili per migliorare la qualità della vita
La casa passiva di Chignolo d’Isola è il primo esempio di edificio passivo costruito in Italia, divenuto paradigma delle costruzioni energeticamente efficienti, in particolare con la tecnica Struttura/Rivestimento S/R Un accorto bilanciamento fra le strategie energetiche, la progettazione impiantistica e le tecniche costruttive hanno infatti permesso di raggiungere sia il comfort interno che un livello di consumo, in configurazione di riscaldamento invernale inferiore a 15 kWh/m2anno (circa un decimo della media degli edifici esistenti in Lombardia). Questi non sono dati teorici (che chiaramente erano stati previsti in fase di progetto) bensì dati sperimentali scaturiti dal monitoraggio dell’edificio. La successiva certificazione Cened ha attestato un consumo invernale di 2,94 kWh/mqa, in classe A+. Dal punto di vista energetico, l’edificio è adiabatico (esclude ogni flusso da e per l’edifico) e garantisce il comfort con un impegno impiantistico ridotto. Le chiusure opache sono iperisolate e a tenuta d’aria, mentre le finestre, pure ad elevata resistenza termica, sono dotate di schermature mobili che consentono di regolare l’ingresso della radiazione solare diretta a seconda della stagione. I tre piani fuori terra dell’edificio si dividono in quattro appartamenti indipendenti e sono stati realizzati con tecnologie stratificate a secco, applicando in modo diffuso e coerente i principi Struttura / Rivestimento (S/R). Attorno alla struttura portante, in acciaio laminato per le membrature verticali e per le travi portanti e pressopiegato a freddo per quelle orizzontali dei solai tipo Profilhaus, vengono realizzati due gusci indipendenti su sottostruttura leggera in acciaio zincato: uno esterno, di tenuta agli elementi, e l’altro interno, a definire i volumi abitati. Il completo disaccoppiamento fra gli involucri è ottima garanzia sia a livello termico che acustico, mentre nell’intercapedine sono collocati i materassini isolanti e sono localizzati gli impianti. L’impiego delle tecniche S/R, caratterizzate dalla leggerezza e elasticità dei componenti (il peso dell’intera casa è di 99000 kg, pari ad 1/8 di una analoga in muratura) ha velocizzato la costruzione, limitando l’impegno energetico nelle fasi di cantiere oltre a garantire che l’edificio non abbia utilizzato il prezioso bene acqua e che la sua energia incorporata sia minimizzata in caso di futuro smantellamento e eventuale recupero nei cicli successivi. La strategia impiantistica, decisamente innovativa ma basata, comunque, su elementi correntemente disponibili sul mercato, prevede una ventilazione meccanica per fornire il necessario ricambio d’aria interno. La regolazione finale di temperatura è garantita da un ventilconvettore per ogni appartamento, alimentato da acqua calda (in inverno) o fredda (in estate) prodotta da due pompe di calore reversibili aria – acqua. Le stesse pompe di calore, della potenza di 9,9 kW ciascuna, garantiscono anche la produzione di acqua calda sanitaria, sostituendo completamente l’impianto di combustione tradizionale. La facciata sud dell’edificio ospita un campo fotovoltaico di 31 mq, che genera 3600 kWh di elettricità nell’arco di un anno, circa il 30% dell’assorbimento energetico delle pompe di calore. Termotrasmittanza involucro U Chiusure opache (pareti perimetrali) 0,10 W/m2K Serramenti 1,10 W/m2K Copertura 0,10 W/m2K Lucernari copertura 0,80 W/m2K Prestazioni acustiche Rilevato Limite di legge Chiusure (composto opaco + trasp.) R’w = 59 dB > 40 dB Solaio interpiano R’w = 72 dB > 50 dB L’nw = 42 dB < 63 dB Partizione fra alloggi R’w = 70 dB > 50 dB. Per la prima volta a Bergamo (correva l’anno 2000) si realizzava a Bergamo un edificio energeticamente efficiente seguendo un protocollo specifico di efficienza energetica degli edifici. In Italia non c’erano in quel periodo protocolli di questo genere (tipo l’attuale CasaClima e/o Cened), la Vanoncini spa ha adottato il protocollo delle case passive di Darmstadt, poi certificato in classe A CasaClima (anno 2007) Una novità costruttiva assoluta di questa realizzazione sono i solai a secco, realizzati con una parte statica molto leggera (circa 30 kg/mq di peso proprio), uno scudo termico all’intradosso, e la stratificazione al calpestio all’estradosso del solaio (vedi scheda specifica nel sito), rivestimento con pavilastre in anidrite, sulle quali sono stati posati tutti i pavimenti dell’abitazione. Gli esterni sono stati realizzati con una struttura leggera, il rivestimento della stessa con lastre di cemento Knauf aquapanel, e come finitura l’innovativo cappotto a struttura meccanica della STO. La finitura di facciata è stata realizzata con l’intonaco autopulente ad effetto lotus

Divisioni Knauf Utilizzate



progettista:
ing. Gianpietro imperadori

stato Referenza:
Completata

tipo Referenza:
Struttura ricettiva

Cartello d'intervento
Opera dell'anno 2000
Proprietà della struttura
Vanoncini spa
Progettista architettonico
studio Brandolini e Valdameri Milano
Progettista statico
ing. Gianpietro imperadori
Progettista impianti
ing. Massimo Silvestri
Direttore Lavori
geom. Mario Carrara
Esecutore generale dei lavori
Impresa Vanoncini S.p.A.