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gestione dei giunti

Knauf Italia - gestione dei giunti
gestione dei giunti

L’insieme massetto-pavimento subisce continue variazioni dimensionali causate dalla temperatura, dall'umidità dello strato di finitura e dagli assestamenti strutturali, che provocano tensioni che, se non assorbite, possono provocare lesioni come fessure, imbarcamenti, rigonfiamenti, cedimenti, eccetera.

Per ottenere lo scopo desiderato e proteggere l’integrità del massetto occorre creare punti di discontinuità chiamati “giunti” la cui posizione e ampiezza deve essere determinata in fase progettuale valutando molte variabili tra cui il tipo di massetto, il metodo di posa, la situazione architettonica, gli elementi di discontinuità, il tipo di rivestimento, le condizioni ambientali e prestazionali d'uso.

La necessità di inserire un giunto del massetto può eliminare i problemi di cui sopra ma è causa di altri inconvenienti: costi aggiuntivi, discontinuità nel massetto, necessità di “riportare” tali giunti anche sui rivestimenti finali.

Importante:
utilizzare prodotti che, in funzione delle loro caratteristiche meccaniche, permettono l’eliminazione dei giunti significa quindi risparmiare tempo, costi e non incedere esteticamente sulla pavimentazione finale.


È possibile un pavimento senza giunti?

Certamente si, usando massetti Knauf!
I massetti knauf infatti, a differenza dei comuni massetti cementizi, sono caratterizzati da un basso ritiro igrometrico e maturano in maniera dimensionalmente stabile. Prestazioni che permettono di eliminare il bisogno dei giunti anche per superfici ampie, di forma irregolare e in presenza di impianto di riscaldamento a pavimento.



Quanti e quali giunti occorre posare, e quando?

I massetti knauf maturano in maniera dimensionalmente stabile ( non ritirano) e pertanto non fessurano, tanto che , in assenza di impianto di riscaldamento a pavimentonon esistono limitazioni di dimensione e  forma delle lavorazioni da eseguire.


COME CI SI DEVE COMPORTARE IN PRESENZA DI IMPIANTO RADIANTE?

In presenza di impianto radiante si deve tenere in considerazione la dilatazione termica che tutti i prodotti hanno quando vengono “scaldati”.


COME SI MISURA LA DILATAZIONE TERMICA LINEARE?

Dilatazione termica lineare = Coefficiente dilatazione prodotto x Lunghezza ambiente x Sbalzo termico

Premesso che la dilatazione non avviene a caso ma con un coefficiente ben preciso.
Nel nostro caso, FE= 0,016 mm.
Questo coefficiente deve essere moltiplicato per la lunghezza del massetto (es. lato o diagonale) e per il numero dei gradi di sbalzo termico che il massetto subirà.

Così in un locale con una diagonale di 20 mt dove si passa da un minimo di 10 a un massimo di 45 gradi ( sbalzo termico 35°), l’equazione sarà la seguente

0,016 x 20 x 35 , che dà un totale dilatazione di 11,2 mm




Questo significa che occorre posare una fascia perimetrale che assicuri almeno 12 mm di dilatazione ripartiti in 6 mm per ogni lato della nostro ambiente. Ovviamente, se la superficie e/o lo sbalzo termico sono maggiori, anche la dilatazione sarà maggiore. Se questa supera la capacità del giunto perimetrale, ecco che occorre intervenire o aumentando lo spessore della fascia perimetrale o con l’inserimento di giunti , che devono avere queste semplici caratteristiche:

•             essere posizionati prima della posa del massetto
•             dividere interamente il massetto, da un estremo all’altro del locale
•             essere molto comprimibili
 
Un calcolo ben fatto sugli effetti di questo fenomeno è alla base di una buona riuscita nel tempo del lavoro. Altrettanto ovviamente, l’utilizzo dei massetti Knauf che non richiedono (o richiedono meno) giunti è di grande vantaggio perché
  • semplifica il lavoro,
  • ridice i costi
  • garantisce la posa dei rivestimenti senza interruzioni